ma c'è veramente bisogno del teatro a Frosinone? quando ho saputo che Corrado Guzzanti aveva programmato una data del suo tour a Frosinone ho pensato due cose:
1. so finite le città in Italia, c'è rimasta solo Frosinone
2. era ora risparmierò la benzina per andare a vederlo a Roma
Subito scatta la caccia al biglietto che viene comprato subito, in piccionaia, salvo poi scoprire che a pochi giorni dallo spettacolo del sinistroide artista (ma l'evento a Frosinone è organizzato da un giornale che di sinistra usa solo la mano, pecunia non olet) ci sono ancora i biglietti!
neanche Guzzanti riesce a stimolarci un po', mi consola sapere che forse ci saranno più persone al palazzetto dello sport (moriremo di freddo vero?) di quante ce ne sono state durante la visita del papa a Cassino.
e Guzzanti si fa pagare pure!
martedì 12 gennaio 2010
il tappeto rotolante dalla visione suggestiva
frequentando una palestra nota del Frusinate, visto che il tempo a disposizione a Frosinone va impiegato bene e visto che bisogna buttare giù la panza, mi imbatto puntualmente nei famosi tappeti rotolanti, che fanno tanto figo e fanno pure tanto sudare se ci si sta sopra abbastanza.
La "mia" palestra è sita in zona campo sportivo, nei pressi di quel monumento del quale da bambino chiesi conto a mio padre chiedendogli il significato di quell'accatastamento di metallo, mio padre , da buon romano trapiantato a Frosinone (glisso per decenza familiare su questo fatto), rispose perentoriamente: "non lo so, secondo me non c'ha capito un cazzo manco chi l'ha fatto".
Ma non è questo il punto. I tappeti rotolanti sono disposti nella mia palestra a L. Correre per molto tempo comporta distrazioni, musica, si certo, o televisione, a seconda di quali adoperi. Puoi quindi usare i tappeti di fronte la televisione, che ti completano la visuale con la gente impegnata a sudare in altra maniera, oppure - e qui arriviamo al punto - utilizzare i tappetoni posti davanti la vetrata che danno appunto sull'ammasso di lamiera definito monumento. E non solo.
E si perchè l'altro giorno, alzando un po' di più lo sguardo in cosa mi sono imbattuto? nel super parcheggio!
Esattamente, il mega parcheggio completato dopo decenni, con la mano del privato, che di colpo ha impedito a noi tutti fruitori della palestra di parcheggiare sulle strisce blu inattive, o nei lati della strada che costeggia il centro di sudore a pagamento. Le multe ora fioccano sia per chi abusa delle strisce blu sia per chi lascia in strada l'auto. Meno male che la palestra ha pensato bene di recuperare degli spazi propri rendendo ancora più agevole la vita ai suoi frequentatori e - udite udite - senza alterare di neanche un centesimo il prezzo.
Tralasciando tutti i discorsi sull'utilità del parcheggio, vi posso dire che correre vedendo questa struttura enorme, orribile, e soprattutto DESOLATA rende ancora più pesante la corsa sul tappeto. A nulla serve l'heavy metal sparato nelle cuffie, il multipiano vince sempre. Ad oggi, in orario tardo pomeridiano non mi sono ancora imbattuto visivamente in un auto che osasse varcare la soglia del parcheggio, neanche fosse la porta dell'Inferno. Ma che magari non serve?
In ogni caso, o in conclusione per citare Vergassola, correre al caldo guardando il multipiano non ha prezzo.
Un consiglio. Spegnete le luci almeno risparmiate(amo?) la bolletta!!!!
La "mia" palestra è sita in zona campo sportivo, nei pressi di quel monumento del quale da bambino chiesi conto a mio padre chiedendogli il significato di quell'accatastamento di metallo, mio padre , da buon romano trapiantato a Frosinone (glisso per decenza familiare su questo fatto), rispose perentoriamente: "non lo so, secondo me non c'ha capito un cazzo manco chi l'ha fatto".
Ma non è questo il punto. I tappeti rotolanti sono disposti nella mia palestra a L. Correre per molto tempo comporta distrazioni, musica, si certo, o televisione, a seconda di quali adoperi. Puoi quindi usare i tappeti di fronte la televisione, che ti completano la visuale con la gente impegnata a sudare in altra maniera, oppure - e qui arriviamo al punto - utilizzare i tappetoni posti davanti la vetrata che danno appunto sull'ammasso di lamiera definito monumento. E non solo.
E si perchè l'altro giorno, alzando un po' di più lo sguardo in cosa mi sono imbattuto? nel super parcheggio!
Esattamente, il mega parcheggio completato dopo decenni, con la mano del privato, che di colpo ha impedito a noi tutti fruitori della palestra di parcheggiare sulle strisce blu inattive, o nei lati della strada che costeggia il centro di sudore a pagamento. Le multe ora fioccano sia per chi abusa delle strisce blu sia per chi lascia in strada l'auto. Meno male che la palestra ha pensato bene di recuperare degli spazi propri rendendo ancora più agevole la vita ai suoi frequentatori e - udite udite - senza alterare di neanche un centesimo il prezzo.
Tralasciando tutti i discorsi sull'utilità del parcheggio, vi posso dire che correre vedendo questa struttura enorme, orribile, e soprattutto DESOLATA rende ancora più pesante la corsa sul tappeto. A nulla serve l'heavy metal sparato nelle cuffie, il multipiano vince sempre. Ad oggi, in orario tardo pomeridiano non mi sono ancora imbattuto visivamente in un auto che osasse varcare la soglia del parcheggio, neanche fosse la porta dell'Inferno. Ma che magari non serve?
In ogni caso, o in conclusione per citare Vergassola, correre al caldo guardando il multipiano non ha prezzo.
Un consiglio. Spegnete le luci almeno risparmiate(amo?) la bolletta!!!!
scorie
mi ritrovo invitata a scrivere su questo blog per celebrare la morte civile di una città. Una città che dovrebbe, per osmosi, assimilare, per poi metabolizzare, idee e suggestioni direttamente dalla capitale grazie ai suoi scarsi 100 km di distanza.
Invece no, dicevo appunto di ritrovarmi qui per sottolineare come questa piccola cittadina sia morta dal punto di vista culturale e sociale.
Prima cosa che noto: a frosinone non c'è un teatro. Come non c'è un teatro? No, non c'è e, apparentemente, nessuno ne sente la mancanza. In compenso però c'è un geniale parcheggio su più piani che si scaglia nei pressi del centro sotrico, dove i più arditi possono pensare che ci sia vita mentre i più realisti sanno che c'è solo ombra, vento e freddo. Non credo che per le stradine del piccolo ma grazioso centro storico ci sia un negozio. Non c'è ninete appunto.
Ecco, la prima cosa che mi viene da dire è che a frosinone veramente non c'è niente. No teatro, no mostre, 2 cinema di cui uno di recentissima realizzazione, ci sono ristoranti e pizzerie perchè l'importante è mangiare, nutrire il corpo. Per la mente non c'è niente.
Quello che, da foriestera, salta agli occhi è di trovarsi in una città mascherata da città, è un pò buffona frosinone, perchè tra i bar e locali si sente parlare spesso di politica, di vita cittadina, ma la percezione è che ci si trova davanti a una farsa. E' buffa frosinone perchè si decide inspiegabilmente di parcheggi e areoporti quando in realtà non ci sono neanche semafori degni di questo nome. E' buffa perchè chi ci vive soffre, contro tutte le aspettitive, di problemi gravissimi di smog e traffico, eppure nessuno dice niente. La preoccupazione di tutti sembra sia il sindaco, l'assessore, i trans, l'editore, il quotidiano...
Invece no, dicevo appunto di ritrovarmi qui per sottolineare come questa piccola cittadina sia morta dal punto di vista culturale e sociale.
Prima cosa che noto: a frosinone non c'è un teatro. Come non c'è un teatro? No, non c'è e, apparentemente, nessuno ne sente la mancanza. In compenso però c'è un geniale parcheggio su più piani che si scaglia nei pressi del centro sotrico, dove i più arditi possono pensare che ci sia vita mentre i più realisti sanno che c'è solo ombra, vento e freddo. Non credo che per le stradine del piccolo ma grazioso centro storico ci sia un negozio. Non c'è ninete appunto.
Ecco, la prima cosa che mi viene da dire è che a frosinone veramente non c'è niente. No teatro, no mostre, 2 cinema di cui uno di recentissima realizzazione, ci sono ristoranti e pizzerie perchè l'importante è mangiare, nutrire il corpo. Per la mente non c'è niente.
Quello che, da foriestera, salta agli occhi è di trovarsi in una città mascherata da città, è un pò buffona frosinone, perchè tra i bar e locali si sente parlare spesso di politica, di vita cittadina, ma la percezione è che ci si trova davanti a una farsa. E' buffa frosinone perchè si decide inspiegabilmente di parcheggi e areoporti quando in realtà non ci sono neanche semafori degni di questo nome. E' buffa perchè chi ci vive soffre, contro tutte le aspettitive, di problemi gravissimi di smog e traffico, eppure nessuno dice niente. La preoccupazione di tutti sembra sia il sindaco, l'assessore, i trans, l'editore, il quotidiano...
lunedì 4 gennaio 2010
Perchè questo blog?
Vediamo, perchè questo blog.
da wikipedia:
da wikipedia:
Una città è un insediamento umano esteso e stabile, un'area urbana che si differenzia da un paese o un villaggio per dimensione, densità di popolazione, importanza o status legale. Il termine italiano città deriva dall'analogo latino civitas, e deriva dalla stessa etimologia di civiltà. Un'altra definizione di città può essere: concentrazione di popolazione e funzioni,dotata di strutture stabili e di un territorio.
Certo, come dimensione, popolazione, importanza ci siamo, Frosinone si può definire una città. Ma per il resto? se per popolazione si intendono degli zombie che vagano senza meta poichè stufi di stare in casa allora si, Frosinone ha una popolazione. Ma per il resto?
Chi conosce un minimo questa città sa benissimo il perchè di questo blog che speriamo possa servire a qualcuno, possa stimolare l'intelletto di qualche addetto ai lavori, e che invece sicuramente sarà un ricettacolo di sfoghi e frustrazioni :)
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